domenica 23 marzo 2014
domenica 2 marzo 2014
Un FILM che fa RIDERE E PENSARE
Osservazioni acute e duramente critiche all'attuale vita in Italia... Ti fa anche molta rabbia.
Ma non c'è retorica nè vittimismo...
Ma non c'è retorica nè vittimismo...
lunedì 3 febbraio 2014
Fuggire da sé
«Persi nei rumori del mondo che annebbiano quel piccolo e divino essere
che abita dentro di noi e che siamo, gironzoliamo invece di camminare,
fuggiamo invece di affrontare, ci riempiamo invece di eliminare le
zavorre e di abitare i nostri spazi interiori, ricerchiamo rumori e
frastuoni invece di fare silenzio dentro per attingere all'unica
ricchezza […]
di Emanuele Casale
https://carljungitalia.wordpress.com/2014/02/03/fuggire-da-se-la-modalita-desistenza-preferita-di-oggi-estratto-di-emanuele-casale/
di Emanuele Casale
https://carljungitalia.wordpress.com/2014/02/03/fuggire-da-se-la-modalita-desistenza-preferita-di-oggi-estratto-di-emanuele-casale/
lunedì 27 gennaio 2014
Quello “stare insieme” che non arriva però all’intimità. Il “noi” che sostituisce l’Io. (Berne; Barthes; R.Bach)
E' in effetti un equilibrio da conquistare, la dimensione collettiva o comunitaria della vita pubblica, politica, in relazione dialettica(o dovrebbe esserlo) con la dimensione dell'intimità che spesso si sfugge quando si fugge da sè. Una profondità che si conquista in due.L.N.
by Emanuele Casale
«Per pochi fortunati esiste qualcosa che trascende ogni classificazione del comportamento, ed è la consapevolezza; qualcosa che si leva al di sopra della rievocazione del passato, ed è la spontaneità; e qualcosa che è più soddisfacente dei giochi, ed è l’intimità. Ma sono tre cose che possono rivelarsi insopportabili e addirittura pericolose per chi non vi è preparato. Forse costoro stanno meglio così come sono, cercando la loro soluzione nelle tecniche popolari di azione sociale, come quello “stare insieme” che è un modo di vivere con gli altri senza arrivare per questo all’intimità. Questo significa forse che se non c’è speranza per l’umanità, c’è almeno speranza per i singoli esseri umani.»
(Eric Berne, psicoterapeuta americano di origine canadese)
«L’opposto di solitudine non è stare insieme. È stare in intimità.» (Richard Bach)
«Il soggetto umano è cambiato: l’intimità e la solitudine hanno perduto il loro valore, le qualità individuali sono divenute sempre più di tutti, il singolo ricerca la collettività, la moltitudine, spesso parossistica musica, l’espressione del noi invece che espressione dell’io.»
(Roland Barthes 1915-1980, saggista, critico letterario e semiologo francese)
«Il soggetto umano è cambiato: l’intimità e la solitudine hanno perduto il loro valore, le qualità individuali sono divenute sempre più di tutti, il singolo ricerca la collettività, la moltitudine, spesso parossistica musica, l’espressione del noi invece che espressione dell’io.»
(Roland Barthes 1915-1980, saggista, critico letterario e semiologo francese)
venerdì 24 gennaio 2014
Elogio all'amore di Alain Badiou
«Io
non credo che l'amore sia la conoscenza dell'altro. Credo che, nel corso
di un amore, e non solamente nell'illuminazione iniziale, si possa
costruire un'esperienza del mondo decentrata rispetto alla visione
individuale, al narcisismo. Il mondo di cui io faccio esperienza, la mia
vita, il tempo che trascorre, sono modificati dalla presenza
dell'altro. Questo è ciò che chiamo amore. Il mondo del Due si è
sovrapposto al classico mondo dell'Uno». Cos'è davvero l'amore, perché è
da sempre al centro della letteratura e dell'arte, perché è l'orizzonte
finale della religione e della politica e più in generale delle nostre
vite, miraggio di chi lo cerca disperatamente, porto d'arrivo di chi
davvero l'ha trovato? Badiou riflette su tutto questo, osserva l'amore
da ogni punto di vista, dalla campagna pubblicitaria del sito di
incontri online Meetic alle opere di Beckett, passando per il
cristianesimo e la politica, e risponde in modo straordinario a
questioni filosofiche già poste da Platone. Oggi, racconta Badiou,
l'amore è doppiamente minacciato. A «destra» sembra essersi affermata
una concezione liberale, quella dell'amore a rischio zero, che non è che
un prolungamento ideale del matrimonio combinato e del regime del
contratto economico. A «sinistra» si staglia invece una minaccia di puro
edonismo, un'ossessione sulla propria libertà personale che nega e
rifiuta l'amore a vantaggio del solo piacere. Queste visioni liberali e
libertarie convergono infine in chi vede l'amore come un rischio del
tutto inutile, perché incapace di apportare nelle nostre vite qualcosa
di vantaggioso, o di realmente piacevole. Da queste premesse Badiou
innalza il suo toccante e sentito Elogio. Perché l'amore per questo
grande scrittore e intellettuale è l'apparizione improvvisa del «due»,
del diverso, dell'alterità. Perché è un'autentica esperienza metafisica
del tempo». Perché è l'unico rischio che ci dà la forza e il coraggio di
affrontare e rivelare a noi stessi la verità della vita.
CRESCIAMO INSIEME CON IL TEATRO
A Tor San Lorenzo Lianna ha ripreso l'animazione teatrale con i bimbi della scuola primaria!!!!!!
Quali saranno gli spettacoli quest'anno?
Quali saranno gli spettacoli quest'anno?
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